Sterilizzalo!

E' il caso di fare un po' di chiarezza perchè troppe sono le dicerie e le leggende metropolitane che rendono la sterilizzazione un argomento controverso causa di animate discussioni.

Prima di tutto: cos'è la sterilizzazione? E' un intervento chirurgico che prevede l'asportazione delle gonadi: quindi nel maschio vengono tolti i testicoli e nella femmina le ovaie e, talvolta, l'utero.
Gli altri sistemi per evitare che l'animale si riproduca sono insoddisfacenti e, spesso, addirittura pericolosi.

Il periodo più indicato per effettuare l'intervento nei maschi è dopo l'avvenuta completa discesa dei testicoli, ma prima che le urine assumano il caratteristico odore, attorno ai 6 mesi di vita quando il flusso di sangue ai testicoli è ancora ridotto, il che limita possibili complicazioni postoperatorie dovute ad emorragìa. La castrazione effettuata prima che il gatto abbia cominciato a "spruzzare", riduce grandemente la possibilità che questo comportamento si instauri successivamente.

Il momento più opportuno per l'intervento nelle femmine è dopo i quattro mesi, a discrezione del veterinario. Meglio comunque anteriormente al primo estro, che in alcune razze può cominciare anche a 5 mesi.

E' lecito chiedersi perchè sia tanto importante sterilizzare il proprio amico a quattrozampe: le ragioni sono principalmente quattro:

Per salvaguardare la sua salute: la sterilizzazione, sopratutto se eseguita prima del primo calore riduce quasi a zero il rischio che le femmine in età adulta sviluppino tumori mammari, annulla la possibilità di insorgenza di neoplasie ovariche e uterine e di piometre.

Per garantirgli una migliore qualità della vita: i gatti maschi interi sono condannati ad una vita breve e non certo serena: essere investiti e contrarre malattie mortali come la FIV sono solo alcune delle tristi sorprese a cui andrà incontro. Le gatte diventano irrequiete, nervose, miagolano rumorosamente per settimane, anche la notte; per dare una chance agli ospiti dei rifugi di trovare una famiglia: basta visitare i rifugi per rendersi conto che ci sono già troppi gatti e troppi pochi umani disposti ad ospitarli. Sarebbe davvero egoistico fare nascere altri animali i quali, ammesso che trovino una buona casa, condannerebbero gli animali dei rifugi a trascorrere il resto della loro vita in gabbia.

L'intervento non presenta rischi, se non quelli minimi legati all'anestesia e il post-operatorio, sopratutto in animali molto giovani, è breve.

Le femmine sterilizzate non cambiano carattere, si comportano proprio come quando non sono in estro anche se intere. I maschi invece diventano meno girovaghi, più ubbidienti, meno aggressivi con i conspecifici, non lottano più e non spruzzano urina per marcare il territorio.

E' bene sapere che un gatto a cui non è permesso di accoppiarsi secondo i suoi istinti biologici, soffre molto sia dal punto di vista comportamentale che da quello organico. Questo aspetto, purtroppo, è spesso sottovalutato.

Dobbiamo capire che se vogliamo davvero il bene dei nostri animali dobbiamo considerarli per quello che sono rispettandone la natura e non riflettendo in loro aspettative e desideri tipicamente umani. Questo non significa averne minore riguardo o declassarli, ma capirli per potergli offrire il meglio.

Lo sapevi che ogni giorno migliaia di cani e gatti vengono uccisi in quanto sono indesiderati??
Molti di questi cani e gatti non sono randagi ma sono l'eccedenza di cucciolate volute da alcuni "amanti degli animali" che non hanno sterilizzato il loro animale da compagnia.
Per favore, dà ai cuccioli già nati una possibilità di vivere.
Sii un padrone responsabile!! Fai sterilizzare il tuo cane o il tuo gatto.

 

Sterilizzazione? Un atto d'amore

"CHI AMA GLI ANIMALI NON FA NASCERE DEI RANDAGI" :

questo lo slogan della nuova campagna d'informazione della LAV per la prevenzione del randagismo attraverso il ricorso alla sterilizzazione di cani e gatti, anche di proprietà, al fine di evitare che nuove cucciolate vadano ad affollare la popolazione di animali vaganti o reclusi in canili e gattili.

La campagna informativa della LAV ha ricevuto il patrocinio dell'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) e della Federazione Nazionale Ordini Medici Veterinari Italiani (FNOVI) , ed è stata presentata questa mattina presso uno Studio veterinario di Roma, con la partecipazione del Presidente ANMVI Lazio: il medico veterinario dott. Marzio Gargiulo, del presidente della LAV Gianluca Felicetti e dell'attrice Daniela Poggi, insieme a numerosi amici a quattro zampe.

Sterilizzare il proprio amico a quattro zampe può evitare 70.000 nuovi randagi: questo è il numero di discendenti che un gatto o un cane può generare in soli sei anni.

Considerando che le famiglie italiane ospitano in casa circa 6-7 milioni di cani e almeno altrettanti gatti, la portata della potenziale espansione della popolazione a quattro zampe, in assenza di interventi di sterilizzazione, è facilmente immaginabile.

Ogni anno in Italia vengono abbandonati circa 135.000 animali tra cani e gatti e circa l'80% muore in incidenti, per malattia o di stenti. Circa 600 mila cani vivono rinchiusi nelle gabbie dei canili o da randagi insieme a 2,6 milioni di gatti (fonte: Ministero della Salute) che rischiano di morire di fame, di sete o per incidenti. Pochissimi troveranno una famiglia adottiva.

“Alle istituzioni nazionali e locali ma anche ai singoli cittadini chiediamo di fare prevenzione – dichiara Elisa D'Alessio, responsabile del settore cani e gatti della LAV - attraverso alcuni comportamenti responsabili: la sterilizzazione di cani e gatti, evitare di acquistare animali e preferire invece l'adozione di un animale abbandonato o che vive in un canile, anche se adulto o bisognoso di cure, e denunciare chi abbandona un animale, reato punito con l'arresto fino a un anno o l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro”.

Alcune persone nutrono ancora delle perplessità nei confronti della sterilizzazione, ma l'esperienza dimostra come cani e gatti sterilizzati godano di ottima salute psico-fisica e di un'eccellente aspettativa di vita. La sterilizzazione, a dispetto di alcuni pregiudizi, non danneggia la salute degli animali e, se la dieta è corretta non li fa ingrassare. L'intervento inoltre rende meno probabili fughe e allontanamenti da casa e i conseguenti possibili investimenti, maltrattamenti o avvelenamenti.

La sterilizzazione nelle femmine riduce di molto il rischio di tumori mammari, elimina quello del cancro uterino e previene gravi patologie a danno degli apparati riproduttori. Non è necessario che abbiano avuto almeno un parto, al contrario la precocità dell'intervento è molto importante ai fini della prevenzione di numerose malattie.

Anche per i maschi la sterilizzazione è auspicabile: aiuta a prevenire il cancro alla prostata e impedisce le fughe amorose.

Se viviamo con gatti che hanno la possibilità di accedere a spazi esterni, la sterilizzazione, oltre a impedire accoppiamenti destinati a incrementare la fitta schiera dei randagi, li proteggerà da infezioni e malattie virali quali la FIV (immunodeficienza, paragonabile all'AIDS umano) e la FeLV (leucemia felina) malattie che si trasmettono attraverso la lotta o l'accoppiamento con gatti affetti da tali patologie.

Intervento ormai sicuro e affatto invasivo, la sterilizzazione aumenta dunque considerevolmente l'aspettativa di vita di cani e gatti e conferisce loro maggiore equilibrio: basti pensare alle sofferenze legate al periodo dell'accoppiamento, momento durante il quale gli animali sono irrequieti.

FONTE: www.infolav.org